Storia

L’attuale U.S.D. DYNAMO di Vellai è uno dei più noti e gloriosi club sportivi del Feltrino. La sua è una storia complessa che prende le mosse all'indomani della conclusione della Seconda Guerra Mondiale sull'onda della voglia di ricostruzione e dell’affiorare di un marcato senso di socialità rivolto anche alla pratica sportiva.

Antesignana del sodalizio è stata, già dall’estate del 1945 - nell'ambito dell’azione in ambito diocesano di quello che si rivelerà il Centro Sportivo Italiano di Feltre il quale mirava a promuovere la nascita di unioni sportive a livello parrocchiale - l’associazione VOLUNTAS che risulta protagonista dei primi campionati di calcio nell’area locale. Animatore e referente di questa fase pionieristica è Almo Facchin, giovanissimo ragionier di Vellai  che successivamente per lavoro si stabilirà a Milano.

Nello scorcio degli anni ’40  la società sportiva assume la denominazione di U.S. o A.C. VELLAI. Tanto che per una interpolazione di carattere storico la fondazione di quella che poi sarà la Dynamo viene convenzionalmente fatta risalire al 1948. Presidente dell’U.S: Vellai è Giuseppe Dalla Rosa. Successivamente la conduzione del sodalizio è stata riposta sulla energica figura di Egidio Biesuz, già attivo nella Voluntas, il quale fra le discipline sportive porterà anche alla pratica della corsa campestre, mentre caposaldo fondamentale rimane il calcio interpretato in quelle stagioni con una divisa dai colori bianconeri. Con la denominazione di U.S.o A.C. Vellai viene proseguita l’attività nei primi anni ’50, quando infine le redini vengono assunte da Silvano Canova. Fu sua l’idea di dare un nome e un volto nuovo alla società sportiva: viene chiamata DYNAMO: denominazione che non ha nulla da spartire con la politica o le squadre dell’est europeo, ma intende richiamare unicamente il concetto di forza, movimento, energia. I colori gradualmente diverranno quelli biancorossi. L’aggregazione al Centro Sportivo Italiano di Luigi Gedda è del 1954. In realtà la Dynamo assume le sembianze di una polisportiva che prevede la pratica del calcio, dell’atletica (cross), ma anche dello sci e delle bocce. La spiccata personalità e il carisma di Canova fanno la differenza e il suo impegno soprattutto dal punto di vista delle tecnica organizzativa rimarrà indelebile ed è tuttora memorabile. Nel corso degli anni ’50 infatti la Dynamo si fa notare per l’organizzazione di varie manifestazioni di atletica e delle prime gare di sci sulla pista della Grasaneghe, trofeo “Luigi Sasso”, tanto che Cart, per qualche tempo, avrà sede una sezione dedicata agli sport invernali. Ragguardevoli e talvolta eccellenti sono i risultati sportivi in tutte le discipline.

Scomparso prematuramente Silvano Canova nel 1961 e superato un periodo di transizione con la presidenza di Gianvittore Sasso, nel 1964 inizia una nuova fase. Viene eletto presidente Elio Bonan che rimarrà alla guida della società per una dozzina di anni fino al 1976. Si tratta una stagione di affinamento e di ulteriore espansione dell’attività in tutte le direzioni sia sotto il profilo agonistico che sotto quello organizzativo: la Dynamo stabilizza e rafforza il suo ruolo di esempio e di riferimento nell'ambito dello sport feltrino e bellunese. Capitoli essenziali sono la pratica del calcio, dello sci anche in ambito FISI,  con l’organizzazione di gare quali i trofei “Silvano Canova” e “Aldo Bottacco,” con l’avvio anche dei primi corsi di sci sulle nevi Monte Avena. Viene introdotta la pratica del volley, vengono organizzate manifestazioni di atletica valide per i Giochi della Gioventù, per il Concorso Esercito-Scuola, Campionati provinciali e regionali di corsa campestre. All'inizio degli anni ’70 inizia ad assumere fattezze concrete l’esperienza della grande festa estiva. All'interno di essa nel 1974 fece capolino “La Marciaverde”, una delle prime e più gettonate corse non competitive per le colline di Vellai e Cart.

Nel 1978 si realizza la piattaforma per il campo da tennis e pallavolo in un terreno di proprietà della parrocchia. La Società sente l'esigenza di un proprio campo da calcio. Elio Bonan ha i primo contatti con l'ing. Rosada che si rende disponibile a concedere il terreno.

Dopo l’era Bonan, la conduzione prima è di Dario De Boni immediatamente seguito da Claudio Dalla Palma, e sullo scorcio degli anni ’70 passa a Giovanni Ceccato. Nel 1982 diventa presidente Sergio Turra. Sarà rilevato nel 1984 da Enrico Dalla Rosa destinato a guidare il sodalizio per parecchi anni quando all'inizio degli anni ‘90 al vertice della società viene nominato Antonio Turra. Ma nel 1993 ritorna alla presidenza Enrico Dalla Rosa che vi resterà fino al 1996.

Sono anni in cui viene riconfermata l’attenzione verso i settori tradizionali, in particolare verso quello giovanile del calcio, ma anche verso iniziative ludiche e culturali e comunque  capace di offrire nuove occasioni e spazi di manovra. Sicuramente uno di questi è lo sport femminile. Già nel corso degli anni ’80 aveva trovato come protagonista il volley femminile e poco più in là prende corpo e si svilupperà la grande esperienza del calcio femminile destinata a contraddistinguere all’attività della Dynamo fino ai tempi attuali su uno scenario vasto, di carattere interregionale che ha visto persino il raggiungimento della serie C.

Dal 1996 c’è un’altra generazione che si presenta alla ribalta: giovane, dinamica, motivata e molto intraprendente la quale dà luogo a un nuovo equilibrio. Dapprima presidente è Danilo Pauletti, poi è subito la volta di Graziano Fent (che organizza il 50° di fondazione) e quindi dal 1999 è presidente Alessandro Sasso che tiene le redini per oltre un lustro. A lui succede Piero Dalla Rosa per circa un triennio, seguito dalla presidenza di Ermanno Zanella (che festeggia il 60° di fondazione).

Con la fine del 2010 presidente è Gianpaolo Sasso che gestisce una transizione durata fino allo scorcio del 2013 quando alla presidenza viene eletto Alberto Fantinel.

L'attuale presidente, in carica dal 2017 è Mario Scariot.

 

2019  U.S. Dynamo Vellai